Le sirene del Giambologna a confronto con le donne del Bronzino.

Dal 26 luglio 2016, a Bologna, è possibile approfittare della possibilità di guardare il Nettuno negli occhi, grazie alle visite guidate effettuate all’interno del cantiere che avvolge il Dio del mare.

Qui tutte le info:http://www.comune.bologna.it/news/al-le-visite-guidate-al-cantiere-del-nettuno

Cogliamo l’occasione per proporre una brevissima analisi di una delle bronzee figure mitologiche che compongono la fontana: le sirene.

I passi che seguono sono una mia traduzione parziale di un brano tratto dal libro di Richard J. Tuttle, The Neptune Fountain in Bologna. Bronze, Marble and Water in the Making of a Papal City, pubblicato dalla Harvey Miller Publisher nel 2015.

La Fontana del Nettuno è nata da una completa collaborazione tra l’architetto e pittore siciliano Tommaso Laureti e lo scultore fiammingo Jean de Boulogne, che abbiamo italianizzato in Giambologna. Quest’ultimo reinterpretò un insieme di motivi del Laureti. Il caso più eclatante è proprio quello delle sirene.

Ci sono quattro grandi sirene che sono i primi bronzi a colpire l’occhio dello spettatore. Giambologna ha dotato le sirene di braccia e mani con le quali si strizzano il petto.

Le sirene svolgono anche una funzione strutturale: sono cariatidi. Questo ruolo ha incoraggiato Giambologna ad articolarle in due opposte direzioni: da un lato cavalcano il delfino spingendosi verso l’esterno, dall’altro sorreggono la pesante cornice.

Il volto della sirena ha occupato per un po’ lo scultore durante la sua carriera. Le caratteristiche classiche del viso altamente idealizzate, lo sguardo glaciale, la bocca immobile, i capelli mossi, e il diadema esotico ricordano le raffinate donne del Bronzino a lungo in voga alla corte dei Medici. I bordi esterni arricciati ricadono in volute laterali simili a quelle di un capitello ionico, da cui emergono le cinghie decorative che cadono sulle spalle.

(Cinzia Dezi)

A. Bronzino, Deposizione di Cristo (dettaglio),1540-1545. Musée des Beaux-Arts, Besançon.

A. Bronzino, Deposizione di Cristo (dettaglio),1540-1545. Musée des Beaux-Arts, Besançon.

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