Le donne bolognesi: Bitisia Gozzadini

L’ 8 Marzo in Piazza Galvani parte un nuovo tour cittadino organizzato da me sulle donne bolognesi.

Di chi si parlerà? Oggi vediamo la prima donna di cui racconterò la storia durante il tour.

Bitisia Gozzadini

In un tempo in cui lo Studium bolognese era composto dalla Scuola della legge e la Scuola delle arti, Bitisia divenne famosa come giurista. Discendeva da un’antica e nobile famiglia. Laureatasi nel 1237 in giurisprudenza, insegnò per due anni nella propria casa e poi nello Studio, ottenendo grande successo e ampio concorso di allievi. Le cronache ci informano che durante tutta l’adolescenza indossò abiti maschili, ma non è dato sapere se questa fu una libera scelta – quasi ad imitazione di Assiotea o Lastenia, seguaci di Platone – oppure un condizionamento. Per il tempo, tale tratto può essere stato interpretato nel senso di una diversità sociale rispetto alle altre donne.

Di lei si ricordano l’orazione funebre (1241) in memoria del vescovo di Bologna Enrico Fratta e l’orazione in lode di papa Innocenzo IV (1244). In lingua latina redasse anche due trattati concernenti il diritto romano: De justitia et iure e De negotiis gestis. In occasione della sua morte, avvenuta durante una inondazione provocata dal torrente Idice che causò il crollo dell’abitazione dove aveva trovato riparo, per un giorno furono sospese le lezioni nelle pubbliche scuole. Il suo funerale fu celebrato solennemente, alla presenza di insegnanti e studenti dello Studio, nella chiesa bolognese di S. Maria dei Servi.