La Girobussola, Itinerari non convenzionali per conoscere Bologna senza l’uso della vista.

Con grande piacere segnalo l’associazione Girobussola, che propone per Bologna itinerari non convenzionali per conoscere la città da un punto di vista diverso.  E’ un’iniziativa di grande ispirazione e interesse. Riporto le parole da La Repubblica, articolo di Caterina Giusberti.

“Per scoprire Bologna non importa vederla. La si può toccare, annusare, ascoltare, auscultare. I basamenti della Garisenda raccontano, a chi li percorre con la mano, che la torre è pendente. I frutti dell’orto botanico si possono toccare e assaggiare. La chiesa di Santo Stefano non si mangia, però odora di incenso. Lo sanno bene i soci fondatori de La Girobussola, un’associazione che da ottobre propone «itinerari non convenzionali alla scoperta delle Due Torri per non vedenti». Dentro c’è una squadra di una decina di ragazzi, tutti under 30, capitanati dalla 24enne Marta Giacomoni: per creare gli itinerari ha chiesto consiglio a suo padre, Paolo, che oltre ad essere cieco è anche presidente dell’associazione. “Abbiamo creato la Girobussola perché non c’era niente di simile”, risponde con un sorriso. Per l’Epifania hanno in programma un tour di tre giorni, dal 3 al 5 gennaio: “Aspettando la Befana”. Si va dalle degustazioni al Quadrilatero all’aperitivo nel Ghetto, dal laboratorio delle sfogline alla cena in via del Pratello, senza dimenticare il Museo della storia di Bologna, la basilica di Santo Stefano e il Palazzo del Podestà”

http://www.girobussola.org/