We are Socialz

Foto ironiche, divertenti e dissacranti come solo un bolognese può concepire.

Con l’aiuto di Dissan Danilov, fotografo siberiano, Benito Tansi reinterpreta la città e i suoi abitanti, prendendoli in giro con affetto.

We are socialz è un movimento fotografico da tenere d’occhio.

Ecco cosa ci scrive:

Si prendano un gruppo di 5 o 6 amici provenienti un po’ da tutta Italia e oltre, si aggiunga 1 chilogrammo abbondante di pastasciutta annaffiata con del buon vino rosso. Fuori dalle finestre nebbia e quel strano silenzio ovattato tipico dei primi, gelidi giorni di un nuovo anno cittadino, quando le famiglie borghesi, o aspiranti tali, sono ancora in settimana bianca o in visita ai parenti nel sud della penisola. Cosa si può sperare di ottenere? Un po’ troppa caciara, forse. Una maratona di film splatter. Un torneo di videogame, tutt’al più.

E invece no. Qui non si ha a che fare con una combriccola di trentenni qualunque. Amano svagarsi e divertirsi, certo, ma hanno anche uno spirito estroso, specialmente Benito (Tansi), colui che fa gli onori di casa. Perciò, armati di una semplice videocamera, iniziano a pensare di costruire qualcosa di potente, un’immagine surreale che spiazzi l’occhio dell’osservatore e lo faccia riflettere. Dopo i primi scatti frutto della serata, il passatempo potrebbe sembrare concluso qui.

Ma ancora una volta le cose non vanno come ci si aspetterebbe.
Benito Tansi, barman di professione, ma creativo nell’animo, ci fantastica ancora e spera di trasformare in un progetto artistico quell’idea originariamente spoglia avuta a cena con gli amici.
Da anni Benito lavora nel capoluogo emiliano dove, del resto, ha anche concluso gli studi superiori. Conosce bene la città e le sue potenzialità inespresse. La ama, e ogni notte, da dietro al bancone, sente pulsare sotto la propria pelle il cuore dei suoi abitanti e di chi, solo di passaggio, ha negli occhi lo stupore per le numerose bellezze architettoniche. Ed ecco che scatta la scintilla del genio: perché non ravvivare l’attenzione dei turisti e, ancor più, dei bolognesi attraverso scatti surreali calati nella scenografia monumentale di tipici scorci della città “grassa e dotta”? Un’operazione destabilizzante, al contempo artistica e sociale, che potrebbe essere ripetuta anche al di fuori dell’Emilia.

“We Are SocialZ” vede così la luce e si amplia anche grazie alla collaborazione del fotografo Dissan Danilov. Una pagina facebook dà visibilità al progetto e riscuote in breve tempo successo, raggiungendo un migliaio di like. Le accattivanti fotografie si moltiplicano e oggi Benito Tansi punta ad estendere ulteriormente “We Are SocialZ” organizzando esposizioni e dando alle stampe una serie di cartoline inusuali, ideali per promuovere l’arte ed il territorio attraverso vie inedite, a ben vedere più conformi all’odierna società dell’immagine.

Per approfondire e rimanere aggiornati: https://www.facebook.com/bolognasocial/timeline

 

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