L’indimenticabile Lucio Dalla

https://www.youtube.com/watch?v=4E-1rkj60Z0

Dedichiamo oggi un articolo del nostro blog a Lucio Dalla, grandissimo cantautore bolognese, osannato a livello internazionale, nato il 4 marzo del 1943 e morto il 1 marzo del 2012. A cinque anni dalla sua scomparsa, Bologna dà la possibilità ad appassionati e fan di visitare la casa bolognese di Lucio Dalla, quella di via d’Azeglio 15, per tutto il mese di marzo.

Per chi fosse interessato a prenotare una visita, tutte le info sono sul sito:

http://www.acasadilucio.it/aperture-straordinarie/

Qui riportiamo un breve ritratto di Dalla, tracciato dall’amico e paroliere Gianfranco Baldazzi:

«Qualche anno fa, Pino Daniele, presentandolo al pubblico napoletano disse: “Questo amico è un grande ‘napoletano mancato’. Si chiama Lucio Dalla”.

Definizione ineccepibile per un nordista che si abbandona volentieri alla sensualità del mare, che arrostisce ai caldi sciroccosi e che ha fatto delle Isole la sua tana estiva; ma, da ‘napoletano mancato’, adora i colli bolognesi, le nebbie del Po coi suoi fantasmi e sotto portici medievali percorsi da una popolazione industriosa, elegante e cordiale ha scavato la sua tana.

[…]

È il primo lui a compiacersene. “Oggi”, dice soddisfatto, “mi ritrovo con due anime: quella nordica (ordinata, efficiente, futuribile, perfezionista, esigente verso sé e verso gli altri) e quella meridionale (disordinata, brada, sensuale, onirica, mistica)”.

Sono queste antinomie geografico-comportamentali (“son siciliano, nord africano, un po’ norvegese, ma comunque siciliano…”) a generare la miscela di fantasia e di imprenditorialità che oggi tutti gli riconoscono? Mi rispondo di sì», p. 98.

[Tratto dal libro: Gianfranco Baldazzi – Roberto Serra, “Lucio Dalla. L’uomo degli specchi”, Bologna, Minerva edizioni, 2013].

(Cinzia Dezi)

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