Addio a Ennio Pasquini, l’artigiano della mortadella

Si è spento a 83 anni Ennio Pasquini, l’artigiano della mortadella, simbolo del salume più famoso di Bologna.

Ennio Pasquini, nato a Crevalcore nel 1934, si è spento a Bologna il 18 aprile 2017. Il suo nome è diventato sinonimo di mortadella, tanto è celebre la fama della sua produzione. È un frammento di storia della città quello che si può raccontare grazie alla vita di questo straordinario artigiano, che si è imbattuto quasi per caso nel mestiere e poi ci ha messo la stessa passione di una vocazione.

Da ragazzino ha frequentato le Aldini, una vera e propria fucina di artigiani destinata a formare tecnici che poi avrebbero fornito manodopera specializzata all’industria bolognese. Pasquini, infatti, aveva anche il pallino della meccanica, come molti di coloro che sono cresciuti nella “motor valley”. E poi amava andare in bicicletta. Attratto dalle maglie del “Salumificio Raimondi”, si ritrovò non solo in squadra, ma anche a lavorare nell’omonima fabbrica, produttrice di mortadelle.

Come apprendista salumiere conobbe il futuro suocero, Roberto Brusiani, e con lui fondò il laboratorio di via delle Tofane, che esiste tutt’ora e a Natale vede formarsi lunghe code di clienti che vogliono acquistare i gioielli “in rosa” di Pasquini. Forte della quarantennale esperienza di Brusiani, Pasquini si mise in proprio ad appena 23 anni (ma lavorava come apprendista salumiere da quando ne aveva 15). Il laboratorio ora esiste da cinquant’anni e il cognome di Ennio è diventato sinonimo di mortadella.

Per comprendere la notorietà di Pasquini, basterà citare questo esempio: il figlio Stefano, attore del Teatro delle Ariette, si trovava in scena a Calais con uno spettacolo in cui (come da tradizione per le Ariette) era presente del cibo, in particolare la famosa mortadella del padre. Uno spettatore italiano che assisteva allo spettacolo, dopo averla assaggiata, aveva esclamato: “Ma questa è di Pasquini!” e Stefano aveva dovuto spiegare di essere il figlio del famoso artigiano.

La ricetta resta segreta, perché Ennio non ha mai voluto svelare la quantità di spezie usata.

Lunga vita alla mortadella Pasquini in ricordo del suo celebre produttore!

(Cinzia Dezi)

Se volete approfondire, a questo link altre info:

http://www.repubblica.it/sapori/2017/04/19/news/morto_ennio_pasquini_artigiano_mortadella-163361373/

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