Bologna
+ 39 3460923411
camilla@visitingbologna.it

10 cose da vedere a Bologna che molti turisti non conoscono

Guida turistica di Bologna in italiano

Ecco una classifica di dieci cose particolari da cercare a Bologna, perfette per chi vuole scoprire qualcosa di meno scontato.

 
Compianto Cristo Morto Bologna visita guidata oratorio santa cecilia
 

10. Il canale di Via Piella

Molti non sanno che Bologna un tempo era una città d’acqua, attraversata da numerosi canali.


Uno dei punti più suggestivi per vederli è la piccola finestrella di Via Piella, che si apre su un tratto del Canale delle Moline.


È una vista inaspettata, che sorprende sempre chi la scopre per la prima volta.



9. Le tre frecce di Strada Maggiore


Sotto il portico di Casa Isolani, in Strada Maggiore, si trovano tre frecce conficcate nel soffitto in legno.


Secondo la leggenda, furono scagliate da alcuni assassini che, distratti dalla bellezza di una donna affacciata a una finestra, mancarono il bersaglio.


Non sono facilissime da trovare: bisogna alzare lo sguardo e cercare con attenzione.



8. Il Voltone del Podestà e il gioco dei sussurri


Sotto il Voltone del Podestà, vicino a Piazza Maggiore, c’è un curioso effetto acustico: mettendosi agli angoli opposti e parlando a bassa voce verso il muro, ci si sente perfettamente anche a distanza.


È un piccolo esperimento che diverte sempre e che pochi conoscono prima di provarlo.

7. Il Cantone dei Fiori

All’inizio di Via Indipendenza si trova il cosiddetto Cantone dei Fiori, un angolo particolare dove negli anni sono comparse scritte e dettagli curiosi.


Una delle più buffe, che spesso fa sorridere, è la scritta “Cannabis Protection”.


È uno di quei piccoli particolari che raccontano anche il lato più ironico e popolare della città.



6. Il simbolo misterioso di Santo Stefano


Il complesso di Santo Stefano è già di per sé uno dei luoghi più affascinanti di Bologna, ma pochi notano un piccolo dettaglio sulla facciata: un animale scolpito, legato a storie e simbologie antiche.


Secondo alcune interpretazioni, questi segni servivano anche come riferimenti per gruppi o confraternite, e aggiungono un’aura di mistero a un luogo già ricco di storia, tra cui quella del Santo Sepolcro.



5. La prima officina Maserati


In via Pepoli si trova il luogo dove nacque la prima officina dei fratelli Maserati.


È un dettaglio che passa inosservato a molti, ma racconta un pezzo importante della storia dell’automobilismo italiano.


Per gli appassionati di motori è una piccola tappa simbolica, ma interessante per tutti.

 
 

4. L’esame sostenuto da Mozart

Al Museo Internazionale della Musica è conservata la prova d’esame che Wolfgang Amadeus Mozart sostenne a Bologna per essere ammesso all’Accademia Filarmonica.


Pensare che uno dei più grandi compositori della storia abbia affrontato un esame proprio qui è un dettaglio che sorprende molti visitatori.



3. La mummia di Santa Caterina


Nel Santuario del Corpus Domini si trova il corpo mummificato di Santa Caterina de’ Vigri, esposto seduto su un trono.


È una presenza che colpisce molto chi la vede per la prima volta e che racconta una storia intensa di spiritualità e devozione.



2. Il vaso sulla Torre degli Asinelli


Guardando con attenzione la Torre degli Asinelli, si può notare un piccolo vaso incastrato nella muratura.


Anche qui non mancano le leggende: secondo alcune versioni sarebbe stato lasciato da un muratore per segnare la fine dei lavori o come segno di buon auspicio.


È un dettaglio minuscolo, ma curioso da cercare.

1. La macchina da parto di Palazzo Poggi

Una delle curiosità più sorprendenti si trova a Palazzo Poggi: la macchina ostetrica costruita da Antonio Galli, utilizzata nel Settecento per insegnare ai medici le tecniche del parto.


È uno strumento impressionante, ma racconta un momento importante nella storia della medicina e dell’Università di Bologna.


Un consiglio


Molti di questi dettagli passano inosservati se si visita la città in fretta.


Bologna, più che in altri luoghi, si scopre guardando con attenzione, alzando lo sguardo e lasciandosi raccontare le storie nascoste dietro angoli e particolari.

 
 

Le cose che sorprendono di più (secondo una guida)

Dopo aver accompagnato molti visitatori per Bologna, ci sono alcuni luoghi che colpiscono quasi sempre.

Uno dei dettagli che fa sorridere di più è la scritta “Cannabis Protectio” al Cantone dei Fiori: è curiosa, inaspettata e, quando si scopre la storia che c’è dietro, diventa ancora più interessante.


Un’altra cosa che lascia spesso a bocca aperta è la macchina da parto conservata a Palazzo Poggi. È un oggetto raro, che pochi si aspettano di trovare, e racconta un aspetto poco conosciuto della storia della medicina.


Infine, ci sono luoghi che molti conoscono di nome, ma che vale davvero la pena vedere dal vivo: 
i canali di Bologna, che sorprendono sempre per quanto sono nascosti, e il Voltone del Podestà, dove il gioco dei sussurri funziona davvero e diverte sempre chi lo prova.

Sono piccoli dettagli, ma spesso sono proprio questi a restare più impressi nella memoria di chi visita la città.